Succede sempre allo stesso modo: lavori su un documento, arriva una distrazione, il PC si blocca o chiudi senza pensarci… e il file sparisce. Windows in realtà ha già strumenti per salvare automaticamente e creare copie di sicurezza, ma spesso restano disattivati o configurati male. Bastano pochi minuti per impostare un sistema che lavora da solo e ti evita brutte sorprese.

Cosa succede quando perdi un file

Molti programmi salvano solo quando clicchi “Salva”. Se il computer si spegne o l’app si chiude, le modifiche restano in memoria temporanea e vengono perse.

Windows però può:

  • salvare versioni precedenti dei file

  • sincronizzare automaticamente con il cloud

  • creare cronologia modifiche

Il problema è che queste funzioni non sempre sono attive di default.

Come attivare il salvataggio automatico

Attiva OneDrive (anche gratis)

Se usi Windows con account Microsoft hai già OneDrive integrato.

Apri:
Impostazioni → Account → Backup Windows

Attiva il backup per:

  • Desktop

  • Documenti

  • Immagini

Da quel momento i file vengono salvati automaticamente online.

Usa la Cronologia file

Vai su:

Impostazioni → Aggiornamento e sicurezza → Backup

Collega un disco esterno e attiva “Cronologia file”.
Windows salverà versioni precedenti senza che tu debba fare nulla.

Controlla le app Office o compatibili

Programmi come Word o Excel hanno l’AutoSave.

Apri un file e verifica che l’interruttore “Salvataggio automatico” sia attivo.

Errori comuni da evitare

Il primo è pensare che il cloud sia un backup totale: se cancelli un file, spesso viene eliminato anche online.

Il secondo è affidarsi solo alla cartella Download, che non ha protezioni automatiche.

Il terzo errore è ignorare i limiti di spazio del cloud gratuito.

Quando serve una soluzione diversa

Se lavori con file grandi (video, foto RAW o archivi pesanti), meglio affiancare:

  • disco esterno dedicato

  • backup periodico manuale

Così eviti sincronizzazioni lente e spazio esaurito.